il terzo paesaggio

Gilles Clément scrive un manifesto su questo termine, un libricino che spiega di che cosa si tratta, dal momento che uso spesso questo termine ho pensato fosse bene spiegare cosa intendo quando parlo di terzo paesaggio:
“sono quei luoghi abbandonati dall’uomo”: i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un’aiuola spartitraffico… Sono spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall’assenza di ogni attività umana, ma che presi nel loro insieme sono fondamentali per la conservazione della diversità biologica”.

Una risposta a “il terzo paesaggio

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