il muschio nel design

Dopo avervi presentato lo studio 4uatre e il loro lavoro sull’identità vegetale, ho pensato potesse essere interessante raccontarvi qualcosa sul muschio e su come sempre più viene utilizzato nel mondo del design… e come tramite esso si possa sviluppare l’intero mood di un luogo, senza fermarsi al logo dell’azienda.

Dunque, ciò che il muschio ha di interessante è la facilità con cui cresce ed il potere che esso ha di trasformare la natura.

Se quindi si prende quello il muschio è capace di fare e lo si studia adattandolo poi ai nostri bisogni e voleri si può ottenere qualcosa di veramente particolare:

Partiamo dai graffiti di muschio or “moss graffiti”…
qualche genio ha deciso di associare il “guerrilla gardening” al lavoro dei graffittari… creando così una ricetta alla portata di chiunque voglia creare graffiti verdi in giro per la città.

Purtroppo non so dire quale ricetta sia quella originale, quella che dal punto di vista grafico spiega perfettamente cosa fare è, a mio avviso anche la più difficile perché tra i vari ingredienti c’è un gel per idrocoltura, che non credo sia facile da trovare, in altre invece gli ingredienti sono facili da trovare in qualsiasi dispensa ben fornita, e se così non fosse possono essere facilmente reperiti in qualsiasi supermercato.
Ecco quindi che tra la moltitudine di ricette ho scelto di proporvi quella trovata sul sito dei guerrilla gardener
Prima di tutto dovete recuperare:

  • Uno o due manciate di muschio
  • 2 tazze di yogurt (meglio se fatto in casa)
  • 2 lattine di birra
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • Sciroppo di malto (opzionale)
  • Un contenitore di plastica con coperchio
  • Un frullatore
  • Un pennello
  • Stencil (o la vostra mano libera)

…e adesso che avete fatto la spesa ecco i passaggi da seguire…

  1. Recuperate due manciate di muschio fresco (magari ci state leggendo da una grigia città, dove trovare il muschio? i parchi ci sono quasi ovunque, cercate nelle zone più ombrose e umide dei vari appezzamenti verdi della città in cui vivete)
  2. Smuovete bene il muschio per eliminare dalle radici tutta la terra possibile e lavatelo in abbondante acqua fresca (attenzione al getto dell’acqua, non deve essere troppo forte).
  3. Rompete il muschio in piccoli pezzi in modo che possano entrare facilmente nel frullatore.
  4. Aggiungete al muschio lo yogurt naturale, la birra e un cucchiaio di sciroppo di malto, chiudete il tappo e frullate tutto finché non otterrete un composto cremoso, denso come sarebbe una qualsiasi vernice (in pratica, una volta stesa un una superfice verticale non deve colare giù).
    Se il composto vi sembra troppo liquido, potete addensarlo aggiungendo poco alla volta altro sciroppo di malto, se invece vi sembra troppo denso, aggiungete dell’altra birra o acqua.
  5. Versate il composto nel contenitore, richiudete bene, prendete il pennello e andate diretti sulla parete che avete scelto come tela: ora siete pronti per esprimere tutta la creatività che c’è in voi spennellando natura viva sui muri che vi circodano.
    E’ possibile procedere nell’esecuzione del disegno sia a mano libera, per un effetto più urban style, oppure aiutandosi con degli stencil, precedentemente preparati da voi o acquistati in negozi specializzati in fai da te.
  6. Cercate di creare i vostri Moss Graffity non distanti da zone che frequentate abitualmente: la buona riuscita dei vostri attacchi verdi dipenderà da una frequente irrorazione con acuqa nebulizzata, soprattutto nei primi giorni.
    E’ anche possibile ritoccare i lavori a distanza di tempo, laddove il muschio si sia seccato o rovinato: basterà preparare della nuova vernice ‘muschiata’ e ripassarla lì dove serve.

Ecco allora qualche risultato dell’artista  Anna Garforth e qualche lavoro trovato nella rete.

Ora.. dubito che il metodo utilizzato per portare negli interni di abitazioni il muschio sia lo stesso…

Benetti ad esempio ha creato una linea di piastrelle che si chiama “moss tiles”, ma utilizza la tecnologia di stabilizzazione delle piante che abbiamo visto con i 4uatre.

Distaccandosi dalla valenza artistica del muschio, ma rispettando e sfruttando le sue caratteristiche si può arrivare ad avere degli oggetti di design come il “moss carpet” o il “moss table”.

Il primo, disegnato dalla giovane designer Nguyen La Chanh è un tappetino per il bagno che sfrutta l’umidità della stanza e le gocce che lo bagnano quando viene utilizzato, per mantenersi in vita e funzionare al meglio.

Essenzialmente la designer ha creato una base alveolare in una spugna che non imputridisce chiamata plastazote. Ogni cella di questo “alveare”  viene poi riempita con del muschio di diversa natura e specie in modo tale da avere un buon risultato al tatto ed alla vista.
Credo che il progetto sia ancora un prototipo dal momento che si trovano informazioni su di esso solo su blog o nel porfolio online di  Nguyen La Chanh, ma è offre senza dubbio una base di partenza su cui lavorare.

“moss table” è invece un passo avanti al semplice prototipo poichè è stato presentato in occasione dello scorso fuorisalone.

Essenzialmente unisce la capacità del muschio di assorbire la luce solare per effettuare la fotosintesi clorofilliana alle potenzialità del biofotovoltaico, all’interno di un progetto che avvicina le scienze biologiche al design, denominato “Design in Science”.
Credo che sia comunque un lavoro interessante anche se purtroppo non ancora completo poichè sfrutta la natura in un modo diverso e cerca una nuova alternativa nel campo delle energie verdi… per ora questo è quello che presentano, ma se la ricerca andrà avanti sono certa che i risultati non tarderanno ad arrivare.

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